mercoledì 17 dicembre 2014
Focalizzarsi al millesimo.
Focalizzarsi al millesimo è l' assuefazione totale ad una persona . Infallibile è l' arma devastante dello scorcio , del naturale gesto che singolarizza ed innalza. La sensualità che si eclissa dietro ad un ciuffo di capelli portato all' orecchio , la premura incondizionata nel muovere le mani per esplicare al meglio anche il più futile argomento . Ed ancora, il bicchiere sospeso a mezz' aria che fa perdere il fiato sino a generare instabilità , la suspense tipica di un giallo che capiremo solo alla fine, ammesso che essa ci sia . Perchè il mistero , il buco nero , il velo che offusca è fascino allo stato puro.
lunedì 24 novembre 2014
L' amore sostenibile.
Amare è dedizione . Che il lampo fugace del primo momento è codardamente effimero . Cogliere l' inganno primordiale è salvaguardare , proteggere . Si, l' amore è destino sostenibile . Il caso va preso per mano e accompagnato dalla buona volontà . Ed essenziali sono i giorni che trascorrono per assecondare vane aspettative . L' amore è tempo , è la conoscenza lenta dell' essere spontaneo che sa manifestarsi in nature quotidiane ed inesorabili .
martedì 7 ottobre 2014
Perdersi con audacia.
Perdersi . Nonostante l' accezione pessimistica e negativa del termine , è quella che più preferiamo. Perchè ad esser positivi e passionali occorre uno sforzo di gran lunga superiore .
E a dirsela francamente , ci piace essere un po' masochisti e afflitti . La posta in gioco è meno alta e godiamo di più nel ripetere continuamente di esserci persi: un' occasione , una persona o ancora peggio di aver gettato via il tempo. Il famoso "tempo perso". Chi non l'ha mai nominato?
Ma se solo provassimo ad essere un po' più condottieri , ad armarci di coraggio e decidere con rispetto di perderci ; sicuramente trarremmo soddisfazioni senza ritorno e il rimpianto sarebbe solo un miraggio.
Preferire che ci si smarrisse in un libro , in un pomeriggio di giochi , in un hobby soffocato dal dovere e ancor di più nelle persone . Affondare nelle passioni tralasciate e nei rischi più accesi. Insomma, perchè non perdersi con audacia?
domenica 5 ottobre 2014
Abbracci.
Forse una delle richieste più vere e meno disinteressate , ma che per la sua spontaneità , delle volte , rischia di precipitare nella banalità . Una banalità che poi non è , perchè poco prima della celeberrima domanda c'è la consapevolezza più autentica in grado di farci capire che in quel momento stiamo chiedendo di essere abbracciati alla persona, si a quella persona in grado di sentirci , respirarci e cogliere parte di noi.
E poi c'è quel filo d' imbarazzo , che rende un po' goffi e storti , ma dannatamente pieni , gli abbracci.
venerdì 3 ottobre 2014
Sacre parole.
E poi , per quanto il groviglio e la piacevole confusione siano intriganti e affascinati , credo fermamente nella sacralità delle parole . Penso che ognuna di loro abbia il posto giusto e per quanto simile a quello di un' altra , non sarà mai lo stesso.
Credo all' effetto impetuoso che possono avere , solo, se usate con cautela e rispetto.
E si, le parole vanno preservate da ogni abuso , perchè ogni uso alterato è la manifestazione contorta di un nobile pensiero, che rischia di essere privato della sua pienezza.
martedì 30 settembre 2014
Nel mattino...
E anche se dormire è il divagare più certo, a me piace aprire gli occhi quando ancora il sole non si rivela e l' aria è tanto leggera. Decidere di uscir di casa senza alcuna pretesa, ma con la voglia d' un buon caffè. Ho sempre pensato che il rumore delle tazzine, proveniente dai bar , sia l' input migliore per iniziare ad assaporare il giorno che pian piano verrà. E poi , il profumo del mattino è diverso da quello del pomeriggio e ancor di più da quello della sera;penso sia più vibrante e pieno di buone intenzioni.
Insomma, mi piacciono le cose che si schiudono così:tra un raggio di sole e la voglia di fare.
mercoledì 17 settembre 2014
Cambiare decidendo di restare.
Cambiare decidendo di restare. Cambiare senza stravolgere. Cambiare aspettando... Cambiare rimanendo statici è forse contro natura , ma a volte il vero cambiamento sta nella presa di coscienza più intima , sta nella voglia di evolvere o ampliare quello che è giusto conservare . E si, custodire ciò che c' ha stimolati, condotti al cambiamento è il terreno per una svolta migliore , che certamente ci condurrà oltre. Perchè la sorpresa più grande siamo noi, semplicemente inaspettati.
domenica 14 settembre 2014
Tazze di tè.
L' apparente banalità di una tazza di tè. Ma cosa? A girare e rigirare ci si perde in questo tè.
Un bollente tuffo nella parte di una vita già bevuta ed un piacevole sorso per quella che verrà.
Ed una tazza silente e fumante, annebbia quel che di reale rimane.
Che poi era solo un caldo tè in una serata senza pretese.
sabato 12 luglio 2014
C'è una terra...
domenica 29 giugno 2014
La leggerezza del dovere
Prendi una di quelle giornate nuvolose , con il cielo che non si rivela e tanto meno ha voglia di promettersi speranze . Aggiungici un po' di sana e giusta apatia , magari accomodata inerme su un letto . Riponi le priorità all' indomani e lascia che sia l' inspiegabile a decidere per te.
Amo i giorni così, un po' buttati e consumati nell' inattività fisica . I pensieri si amalgamano meglio , si scoprono le debolezze e si ritrovano i piccoli vizi. L' odore di queste giornate è diverso , non ha pretese e trova impegno nell' ozio più totale. E poi nella mancanza d' aspettative si è più produttivi : riaffiorano le idee , le persone . La leggerezza che assume il "dovere" è figlia d' un tempo a mezz' aria.
mercoledì 25 giugno 2014
L' attimo prima...
Ma se fosse proprio lui il segreto che si nasconde dietro la magia delle cose?
L' immaterialità dell' attimo prima è devastante , è come una bolla di sapone sospesa in aria e destinata a scoppiare . E' l' ansia prima che qualcuno bussi alla porta , l' acquolina in bocca prima del dolce , la carezza che precede un bacio . E' il culmine soffocato .
domenica 22 giugno 2014
Tutta colpa di un funambolo
Tutta colpa di un funambolo . Da bambina restavo incantata per interi minuti a cercare di capire dove fosse il segreto di tutta quella concentrazione . Non riuscivo a spiegarmi cosa spingesse un uomo ad essere in equilibrio su un filo con la netta consapevolezza ,che sarebbe bastato un rumore , un pensiero negativo a farlo precipitare nel nulla. Insomma, perchè decidere d' abbandonare la stabilità? Era un folle . Mi risolvevo tutte le domande e le incertezze con quest' unica spiegazione .
In quei momenti ero felice di starmene seduta a guardare , ma nello stesso tempo dentro di me vivevo un brivido che non era mio , mi veniva trasmesso attraverso la vista e il silenzio più austero . Mi sentivo eccitata.
Oggi , invece, ho deciso d' iniziare un viaggio . Questa volontà è partita dal fatto di essere annoiata d' aver sempre , costantemente la certezza di cadere e trovare qualcosa sul fondo. Sarebbe molto più intrigante iniziare un percorso senza sapere cosa potrebbe succedere anche solo al soffio impercettibile del vento. Ho abbandonato da poco la mia "piattaforma", è una strana sensazione . Ho aperto le braccia , ho puntato lo sguardo nel vuoto e posato i piedi su un sottilissimo filo. L'angoscia e la consapevolezza sono precipitate all' istante. Io sono ancora li e credo di restarci per un altro po'. E' vita .
giovedì 19 giugno 2014
Incontri.
Vi è mai capitato di sorseggiare un caffè ,al tavolo con un caro amico, poi alzare lo sguardo, riporre la tazzina sul piattino e alla fine incontrare gli occhi di qualcuno? Avete mai condiviso la panchina al parco con un perfetto estraneo, scrutarlo di nascosto , riuscendo a conoscere solo il suo profumo? Avete mai tirato un calcio ad un pallone per restituirlo al proprietario , accontentandovi solo di un suo "grazie"? E riguardando le foto di una vacanza avete mai focalizzato lo sguardo sul volto di uno sconosciuto, che magari stava osservando il vostro sorriso a trentadue denti?
Queste sono solo alcune delle paradossali circostanze della vita in cui interagiamo con l' ignoto. Ci sono scorci, angoli, pezzi che apparterranno per sempre a qualcuno che non conosceremo mai o che forse abbiamo conosciuto solo per un momento. Chissà quante potenziali situazioni non si concretizzeranno . Amori che non si combineranno , amicizie che non si legheranno , lavori che non s' inizieranno , strade che non si percorreranno e sguardi che non si concederanno. E' dannatamente nostalgico pensare a tutto questo . Non credete?
domenica 15 giugno 2014
Sulle note di quell' Uomo che si chiama Sergio Cammariere.
Con una candela silente , l' aria fresca e appagante dolci parole che liberano i pensieri m' assalgono. Cosa c'è di più onirico per una donna che un uomo intento a cantarle l' amore? Forse nulla . Nella fugace visione dei sentimenti , dovuta a tempi troppo pretenziosi , tendiamo a perdere la sacralità dei momenti , delle fantasie , delle parole . Sacrilegio per noi donne , che nonostante l' emancipazione ( quasi raggiunta) , abbiamo dentro quell' innata voglia di qualcuno che ci stia accanto e ci protegga. Non intendo una protezione fisica , quella conta ben poco , parlo di quella protezione sottile , che riguarda i nostri desideri più impronunciabili . Insomma, quella parte esclusivamente " donna" che si eclissa per non smascherare la fragilità che solo un uomo può colmare. Chiudo riportando un piccolo verso di Cammariere :"Tutto quello che un uomo può fare, stavolta per te, lo farò".
Come un bicchiere di vino.
Tutto d' un sorso . Si ,sono del parere che ogni sfaccettatura,ogni situazione di questa vita , dovrebbe esser mandata giù tutta d' un sorso e poi prendersi il tempo necessario per godersi l' attimo dopo . Potrebbe sembrare una propensione all' impulsività , un inno all' istinto , ma in realtà, credo sia solo l' irreprimibile natura d' ognuno di noi . Trattenersi troppo sul perimetro delle cose non fa altro che affievolire la curiosità e la voglia d' assaporare . E giusto per richiamare un connubio in cui credo, direi che è tutto come un bicchiere di vino: non puoi conoscerlo se non lo butti giù.
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